La risposta in breve

La QR-fattura è lo standard svizzero della sezione pagamento con ricevuta. Lo Swiss QR Code contiene i dati necessari al pagamento, riportati anche in chiaro. Completa la fattura commerciale su carta o in PDF. Scegliete abbinamento conto-riferimento e versione applicabile prima della configurazione.

A cosa serve la QR-fattura

Una fattura svizzera si compone di due elementi: il documento commerciale (prestazioni, importi, IVA, condizioni) e la polizza di versamento che permette di pagarla. La QR-fattura è la forma standardizzata di questa polizza. Si presenta come una striscia di 210 × 105 mm in fondo alla fattura, divisa in una ricevuta a sinistra e una sezione pagamento a destra, quest’ultima con lo Swiss QR Code.

Il codice contiene tutti i dati del pagamento: conto del creditore, importo, valuta, riferimento, indirizzi strutturati del creditore e del debitore, informazioni complementari. Chi paga lo scansiona nella propria applicazione bancaria, verifica e conferma. Nessun inserimento manuale, quindi nessun errore di battitura sull’IBAN o sul riferimento. Per l’azienda emittente, il riferimento trasportato dal codice ritorna nei file bancari e permette la riconciliazione automatica degli incassi.

Da dove viene la QR-fattura

La QR-fattura sostituisce le vecchie polizze di versamento, la PVR arancione (con numero di riferimento) e la PV rossa (senza riferimento), che si basavano su moduli prestampati e sulla lettura ottica della riga di codifica.

Data Tappa
1° aprile 2017 Prima edizione delle Implementation Guidelines (versione 1.0)
15 novembre 2018 Versione 2.0: introduzione della ricevuta, della perforazione obbligatoria, degli indirizzi strutturati e del campo «Informazioni di fatturazione»
30 giugno 2020 Lancio ufficiale della QR-fattura, in parallelo alle vecchie polizze
30 settembre 2022 Ritiro di PVR e PV: la QR-fattura diventa l’unica polizza di versamento
novembre 2025 Versione 2.3 pienamente in vigore: indirizzi strutturati obbligatori
14 novembre 2026 Versione 2.4 in vigore: regole EUR ristrette, nessun cambiamento per il CHF

Questa storia spiega due tratti dello standard attuale. Il riferimento QR a 27 cifre riprende esattamente la struttura del riferimento PVR, il che ha permesso ai software di migrare senza rompere la loro logica di abbinamento dei pagamenti. E l’esistenza di tre varianti (con QR-IBAN, con Creditor Reference, senza riferimento) riflette la coesistenza storica di PVR e PV.

Chi definisce lo standard

La QR-fattura è specificata da SIX Interbank Clearing SA, filiale di SIX, l’infrastruttura della piazza finanziaria svizzera. Fa parte degli Swiss Payment Standards (SPS), l’insieme delle specifiche svizzere basate su ISO 20022 per il traffico dei pagamenti.

Tre documenti fanno fede:

  • le Implementation Guidelines svizzere per la QR-fattura, che descrivono il contenuto del codice, l’impaginazione e le regole di elaborazione;
  • lo Style Guide QR-fattura, che dettaglia dimensioni, caratteri, zone e varianti di presentazione;
  • la documentazione delle modifiche pubblicata a ogni nuova versione.

SIX pubblica questi documenti secondo un ciclo annuale allineato alle release del sistema di clearing SIC, in genere a novembre. Ogni versione viene annunciata con diversi mesi di anticipo e la precedente resta valida durante un periodo di transizione. Il dettaglio delle versioni è oggetto di una guida dedicata.

Il perimetro: dove, in quale valuta, in quale lingua

Criterio Regola
Paesi Svizzera e Liechtenstein: l’IBAN o il QR-IBAN del creditore deve iniziare con CH o LI
Valute CHF o EUR, importo da 0.01 a 999 999 999.99
Lingue di corrispondenza Tedesco, francese, italiano, romancio (dal 1° gennaio 2026) e inglese, a scelta dell’emittente
Supporti Carta perforata (fattura con sezione pagamento integrata, o sezione pagamento allegata) e PDF inviato per via elettronica
Canali di pagamento E-banking e m-banking tramite scansione, ordine di pagamento cartaceo, sportello postale, inserimento in un software ERP

Che aspetto ha una QR-fattura

Schema quotato di una sezione pagamento della QR-fattura: ricevuta di 62 mm a sinistra, sezione pagamento di 148 mm a destra, altezza 105 mm, Swiss QR Code di 46 mm.RicevutaConto / Pagabile aRiferimentoPagabile daValutaImportoPunto di accettazioneSezione pagamentoValutaImportoConto / Pagabile aRiferimentoInformazioni supplementariPagabile da62 mm148 mm105 mm46 × 46 mm
Dimensioni normate della QR-fattura. Su carta le due linee di perforazione sono obbligatorie; in PDF sono sostituite da una linea e dal simbolo delle forbici.

La ricevuta (62 × 105 mm) riporta conto, riferimento, debitore e importo; serve da prova in caso di pagamento allo sportello postale. La sezione pagamento (148 × 105 mm) porta lo Swiss QR Code di 46 × 46 mm, la valuta e l’importo, poi le indicazioni dettagliate: conto e creditore, riferimento, informazioni supplementari, debitore. Le diciture, il loro ordine, i caratteri (Arial, Frutiger, Helvetica o Liberation Sans, in nero) e i corpi tipografici sono fissati dallo standard. La guida sull’anatomia della QR-fattura passa in rassegna ogni zona.

Su carta, due linee di perforazione sono obbligatorie: tra la fattura e la sezione pagamento, e tra la ricevuta e la sezione pagamento. In PDF sono sostituite da una linea e dal simbolo delle forbici, oppure dalla dicitura «Da staccare prima del versamento».

Tre varianti per tre esigenze

Lo standard prevede un solo documento ma tre modi di utilizzarlo, a seconda del tipo di riferimento trasmesso:

  1. QR-IBAN e riferimento QR (QRR): riferimento numerico strutturato; riconciliazione secondo la catena bancaria e del software.
  2. IBAN e Creditor Reference (tipo SCOR, ISO 11649): riferimento internazionale, compatibile con l’area SEPA;
  3. IBAN senza riferimento (tipo NON): la più semplice, senza possibilità di abbinamento automatico.

La scelta condiziona il conto da richiedere alla banca, la configurazione del software e le regole di contabilizzazione. È descritta nella guida sui tre tipi di QR-fattura.

Cosa la QR-fattura non è

  • Non è eBill. eBill recapita la fattura direttamente nell’e-banking del cliente, senza documento. La QR-fattura resta un documento da scansionare. I due coesistono: la zona «Procedure alternative» del codice può indicare che esiste una versione eBill.
  • Non è un mezzo di pagamento. Non addebita nulla; trasporta i dati che chi paga conferma nel proprio canale abituale. TWINT può essere proposto come procedura alternativa.
  • Non è una fattura elettronica strutturata. Il PDF di una QR-fattura resta un’immagine per il destinatario; solo il campo «Informazioni di fatturazione» (sintassi Swico S1) trasporta dati contabili strutturati, letti dal software del cliente e non dalla banca.

Cosa cambia nel 2026

Due scadenze riguardano le aziende quest’anno. Lo Style Guide versione 1.1 è in vigore dal 1° gennaio 2026 e aggiunge in particolare le diciture in romancio. Le Implementation Guidelines versione 2.4 entrano in vigore il 14 novembre 2026: nessun adeguamento tecnico per la fatturazione in CHF, ma per l’EUR restano possibili solo le combinazioni IBAN con Creditor Reference e IBAN con comunicazione non strutturata. La versione 2.3 resta mantenuta in parallelo fino a novembre 2027. La guida delle versioni fornisce i dettagli e una checklist.

Fonti e riferimenti